Critiche e notizie su stampa:

URBAN EXPLORATIONS
Nuova serie sul tema di Interni Abbandonati (Lost Spaces dal 2016 in poi)

In occasione di una presa visione anticipata delle opere di questa sezione
il Prof. Luciano Fuschini scrive quanto segue:

Karin,
la riproduzione dei tuoi quadri è un pensiero che ho molto gradito. Sai che apprezzo l’originalità e la forza espressiva del tuo mondo poetico.
Noto continuità, nel senso che nel tuo immaginario non c'è spazio per gli umani, ma
vedo la novità di una prospettiva che ora indaga negli interni di case desolate. In “Passato Remoto” vedo la fuga del corridoio in fondo al quale però c'è la finestrella di luce di una possibile via d'uscita: c'è ancora speranza? Invece in “Corridoio” porte laterali e finestre sono aperte ma in fondo non c'è uscita, la porta è sbarrata. 
In “Scala in Discesa” la scala e il corrimano indicano una possibile fuga. Insomma, i tuoi interni non sono labirinti senza scampo. In “Mansarda” spicca l'azzurro della panchina. Un altro elemento di continuità è lo stile che ti contraddistingue: un ordine
geometrico, una grande sapienza nelle linee prospettiche, quindi una razionalità che genera un contrasto molto suggestivo con la desolazione di un mondo in abbandono. Non c'è caos ma la contemplazione misurata, geometrica, razionale, del disastro di civiltà in cui viviamo.

Luciano Fuschini - 20 Gennaio 2017

LUOGHI - LA METAFISICA DELL’IO

Testo critico di Lia Briganti in occasione della mostra collettiva dal titolo “Interpretazioni del Paesaggio” presso il “Forum Artis Museum” di Montese (MO)

Karin Silvia Retzlaff , è un’ artista di livello internazionale. Nata a Kalisz in Polonia,si è formata culturalmente e artisticamente a Berlino e a Barcellona. Dagli anni ’70 vive a Ravenna e l’ Italia è diventata da allora la sua patria di adozione . Artista eclettica ed originale , ha sperimentato con successo tecniche e stili innovativi, ricercando le potenzialità espressive di diversi materiali, dal legno alla carta ,dalla paglia alla plastica. Alla fine degli anni ’90, dal ’98 in poi, ritorna alla pittura a tecnica mista ed in particolare, al paesaggio . Da allora, la ricerca di Karin Silvia Retzlaff si muove nell’ orizzonte infinito del segno e del foglio su cui il segno è tracciato, “l’ idea“, “il bozzetto“, che diviene opera d’arte sulla tela. I luoghi che la Retzlaff dipinge, sono avvolti da un’aura onirica di soprannaturale silenzio, in cui la perfezione delle linee , delle prospettive e degli scorci diviene essenzialità della forma, purezza di un’ idea di paesaggio espressa nell’ eleganza assoluta di simmetrie e assimetrie, linee che accompagnano lo sguardo verso l’ unico orizzonte possibile , mare e cielo, terra e cielo . I luoghi dipinti dalla Retzlaff, evocano lo spazio metafisico di Carrà, sono paesaggi scaturiti dalla penna dell’ artista ,tratteggiati con segno rapido e perfetto che prendono vita sulla tela attraverso il colore , divenendo luoghi dell’io. I paesaggi della Retzlaff , soffusi di solitudine ancestrale , appaiono come guardiani del tempo naturale, poetica espressione della condizione più vera dell’ essere umano, la solitudine dell’intelligenza. I paesaggi di Karin Silvia Retzlaff , ci affascinano nella loro essenzialità e perfezione , luoghi del sogno in cui si percepisce il sentimento del tempo. 

Giugno 2014 Lia Briganti

“SINCRETISMI NATURALI”
Mostra Collettiva dal 25 novembre al 6 dicembre 2013
presso la Dodecaureo Gallery - Rimini

Karin-Silvia Retzlaff presenta tre dipinti metafisici ispirati all’acqua in cui architetture solenni ed estatiche, come monoliti testimoni nel tempo, si ergono in specchi d’acqua immoti che riflettono la luce di un cielo crepuscolare, o sono testimonianza del fluire dell’acqua e del tempo, come nel dipinto intitolato “Luci del crepuscolo”, “Alba invernale” e “Silenzio mattutino”, in cui l’artista riflette una dimensione metafisica dell’essere nel mondo, modesti osservatori del mistero della bellezza della natura e dell’ingegno umano.

Stralcio della presentazione fatta da Lia Briganti a Rimini all’inaugurazione della mostra il 25 Novembre 2013.

Colore, Luogo dello Sguardo
Mostra Collettiva dal 20 luglio al 6 agosto 2013
presso la Dodecaureo Gallery - Rimini

Karin-Silvia Retzlaff, ravennate d’adozione, presenta opere recentissime che fanno parte di un ciclo dedicato all’acqua; le rarefatte atmosfere delle vedute metafisiche della Retzlaff, sono illuminate dal turchese e dal verde giada di specchi immoti che sono al centro della composizione e ne definiscono la prospettiva nonché l’atmosfera quieta e perfetta della solitudine dei luoghi, che si rivela come solitudine dell’intelligenza.

Stralcio della presentazione fatta da Lia Briganti a Rimini all’inaugurazione della mostra il 20 Luglio 2013.

Karin-Silvia Retzlaff è presente nella mostra collettiva
dal 6 al 26 luglio 2013 presso l’Art Studio EM di Ravenna

Il lungo percorso artistico di Karin-Silvia Retzlaff è caratterizzato da un continuo bisogno di esplorare e di percorrere nuove strade per aggiornare il suo linguaggio espressivo. Lo snodarsi della sua grammatica pittorica diventa perciò ciclica ma sempre rinnovata nei materiali, nei supporti, nella forma e nel colore e non importa se il segno è compiuto, accennato o addirittura negato purché quell’intimo bisogno di espressione prenda corpo.

RisVeglio, Sabato 20 Luglio 2013 -  Gaetano Griffo

Karin-Silvia Retzlaff espone “ACQUE QUIETE” al
“GardaCaféArt” di Salò – Brescia – Lago del Garda

Presentazione di Attilia Tartagni per la mosta al Lago di Garda
e pubblicata a Ravenna

La pittrice polacca naturalizzata ravennate Karin-Silvia Retzlaff presenterà in questa mostra le ultime espressioni della sua scelta artistica: “Mi sento attratta da panorami urbani ed extra urbani silenziosi in quanto privi del rumore prodotto dal uomo, dove il rapporto spazio-tempo è sospeso in una dimensione metafisica.
Sono paesaggi mentali avulsi dalla realtà, luoghi onirici a cui l’onnipresenza dell’acqua apporta nuova inquietudine specchiando improbabili architetture nel suo impenetrabile mistero.” 

La Voce di Romagna – 12 Febbraio 2013 

Karin-Silvia Retzlaff espone nella mostra collettiva
presso l’Art Studio EM di Ravenna

Da qualche anno Karin-Silvia Retzlaff è ormai ritornata ad una figurazione piena, intensa e vibrante che si pregia della giusta essenzialità e si avvale di un pigmento delicato a volte steso a campiture, conferendo alla composizione pittorica un’atmosfera rarefatta tendente al metafisico.
Questi suoi paesaggi, urbani e di campagna, assumono allora una valenza tutta interiore dove il dato reale è solo un pretesto per trasportare l’osservatore attraverso luoghi ameni che travalicano il vedere conosciuto alla ricerca delle emozioni più nascoste.
La visione di queste sue opere diventa così un viaggio che ci porta lontano, in un mondo silente e sereno, proiettando l’osservatore verso orizzonti infiniti alla scoperta di quella interiorità che il mondo tumultuoso moderno da tempo ormai nega. Ecco perché l’osservatore si immerge volentieri e quasi con un senso di liberazione nelle sue composizioni, immaginando di camminare su strade solitarie senza fine che si restringono e si perdono verso lontanissimi orizzonti dal taglio basso, oppure di intraprendere una scala esterna di una casa solitaria in compagnia dell’unico albero che l’affianca mentre proietta la sua ombra stanca, casualmente, sul prato ozioso dove neppure un alito di vento lo sfiora.
In queste atmosfere rarefatte non c’è posto per la presenza umana, ma la si percepisce come qualcosa che incombe immaterialmente, che percorre strade, prati, entra nelle case e poi fugge alla ricerca di “qualcos’altro”, forse di quell’intimità perduta, del silenzio dell’anima dove ogni cosa si ricompone e si mette a tacere per qualche momento il logorio della vita quotidiana che ci sprofonda nella terra e non ci permette di alzare la testa guardando verso l’alto, verso quell’Infinito dove l’anima potrà trovare ogni appagamento.

RisVeglio, Sabato 9 Febbraio 2013 -  Gaetano Griffo

“Luoghi immaginari”, 
mostra paesaggistica di costruzioni dal sapore metafisico

Si intitola “Luoghi immaginari” la per sonale che la pittrice Karin-Silvia Retzlaff “presenterà da sabato 9 giugno alla Galleria “IL COCCIO” di Via A. Agnello 6 a Ravenna. Nuove e straordinarie opere, che compongono il ciclo dei suoi “luoghi”, saranno esposte in una mostra paesaggistica di costruzioni dal sapore metafisico.

Con questa mostra propone le sue case isolate o agglomerate in atmosfere incantate piene di silenzio, in cui pare che non vi sia spazio per presenza umana, diventando così ”non-luoghi”dei suoi viaggi mentali, che ognuno di noi può ritrovare nelle proprie esperienze socchiudendo gli occhi e lasciandosi condurre dall’armonia cromatica che caratterizza il linguaggi di queste irripetibili costruzioni.
La mostra rimarrà aperta fino al 19 giugno 2012.

Sempre della pittrice ravennate si sta tenendo una mostra personale dal titolo IL FASCINO DELL’IMMENSO al Day Hospital Oncologia ed Ematologia del BUFALINI di Cesena, con opere dal 1995 al 1999 di Karin-Silvia Retzlaff.
La mostra è aperta dall’11 Maggio al 11 Luglio 2012.

Ravenna, 8 Giugno 2012 -  Michele Casadio

“ IL FASCINO DELL’ IMMENSO “ .
Opere del 1995/1999

Karin-Silvia Retzlaff espone al Day Hospital di
Oncologia ed Ematologia del Bufalini di Cesena 

Presso il Day Hospital di Oncologia ed Ematologia nell’ Ospedale Bufalini , è possibile vedere la mostra della pittrice polacca ,ravennate d’ adozione, Karin Silvia Retzlaff . La mostra della Retzlaff, dal titolo “Il Fascino dell’ Immenso” è dedicata al mare e rientra nella rassegna espositiva “ Arte e Solidarietà “, curata da Lia Briganti .La mostra è visibile dal lunedì al venerdì fino all’ 11 Luglio.

Artista di livello internazionale, la Retzlaff ha studiato negli anni ’60 Pedagogia dell’ Arte a Berlino ; continua gli studi artistici a Barcellona, presso l’ Accademia di Belle Arti , dove si diploma anche come traduttrice di Spagnolo. Già negli anni ’60 , in Spagna, la Retzlaff inizia il suo percorso artistico,ma è a Ravenna, in cui si trasferisce negli anni ’70 per lavoro, dove si forma artisticamente; frequenta l’ Accademia di Belle Arti di Ravenna ,ed entra in contatto con alcuni tra i più importanti artisti romagnoli, tra cui ricordiamo Magnavacchi, Ruffini , Verlicchi .

La Retzlaff ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi e svolge un’ intensa attività espositiva a livello nazionale e internazionale. Nel suo percorso artistico si possono rilevare affinità con l’ Arte Povera, il Concettuale, l’Informale, pur mantenendo un filo conduttore con la pittura metafisica e prospettica di Carrà e di De Chirico .La natura, il paesaggio e le architetture , sono i soggetti d’elezione della pittura della Retzlaff.
Recentemente, la pittrice ha esposto i suoi edifici metafisici e le sue architetture labirintiche presso la Galleria “ Il Coccio “ di Ravenna . Una panoramica della sua opera è visibile nel suo sito : www.retzlaff.it .

Nella mostra “ Il Fascino dell’Immenso “, Karin-Silvia Retzlaff espone dipinti ispirati al mare , un mare la cui forza e bellezza si esprime in grandi onde , care all’ artista, che ha un passato di surfista di successo.Il mare della Retzlaff, è un mare ricreato dal ricordo e dall’immaginazione; le superfici materiche , acuiscono l’ effetto prospettico e la magica vitalità che pare propagarsi da alte onde, da spume, dalla grande nube di un potente tornado che si allontana da un quieto specchio di mare o nel pennacchio di fumo di un vulcano sull’orizzonte marino.
La forza della natura si evidenzia nella meraviglia del particolare , che l’artista enfatizza prospetticamente attraverso l’intensità del colore e la matericità della superfice. L’attenzione per il mare della Retzlaff , è anche legato ad un’ attenzione dell’artista per l’ Ecologia , ed in particolare agli effetti che l’inquinamento può avere sulla vita marina, come si evidenzia nell’opera dedicata al gabbiano esangue sulla riva del mare. Di notevole suggestione visiva, il mare della Retzlaff é un mare interiore, evocativo di momenti di vita vissuta , la cui intensità è magistralmente espressa in queste opere che sono un inno alla bellezza e alla forza della natura.


Lia Briganti  -  Giugno 2012

XXI Settimana d’Arte di Cecina, Lago di Garda
“MULTI Cultura – MULTI Colori”
con la partecipazione di:
Italia, Germania, Olanda, Polonia, Austria, India e Sudafrica

“ Il tempo del silenzio”,
Germania, pittura, Karin-Silvia Retzlaff

Nasce a Kalisz (Polonia). Ha studiato a Berlino-Ovest presso l’Accademia dell’Arte pittura e architettura. Ha seguito anche le discipline di storia dell’arte e filosofia. Continua la sua educazione a Barcellona. Lo stile della Retzlaff trae dall’espressionismo tedesco con preferenze per il paesaggio senza presenza umana. Sceglie per le sue opere una rappresentanza di case mediterranee di carattere fantastico – irreale che sembrano perdute nel tempo.
Vive e lavora a Ravenna.

Parla Cecina – Periodico Culturale Informativo – Lago del Garda No.47 - Luglio 2011

“ Il tempo del silenzio”,
mostra della pittrice Karin-Silvia Retzlaff

RAVENNA – Sabato scorso, alla galleria Art Studio EM di via Mazzini, la pittrice polacca Karin-Silvia Retzlaff, ormai ravennate d’adozione, ha inaugurato la mostra “Il tempo del silenzio”, che resterà aperta fino al 12 novembre tutti i giorni dalle 17 alle 19.30 (martedì, giovedì, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12.30).
La vita di Karin-Silvia Retzlaff (classe 1941) è stata segnata da un lutto infantile. Il padre ufficiale partecipò, infatti, ad un attentato contro Adolf Hitler nel 1944 e fu per questo giustiziato. A Berlino, dove si era rifugiata con la madre, Karin ha compiuto gli studi scientifici e pedagogici per poi diplomarsi a Barcellona come traduttrice di lingua spagnola. Dal 1966 è in Italia.
A Ravenna, dopo avere frequentato i corsi liberi dell’Accademia di Belle Arti con Teodoro Orselli ed Orano Compagnoni, la Retzlaff si dedica alla carriera artistica, esponendo le sue opere sia in Italia che all’estero.
Nella sua lunga ed articolata carriera si ravvisano più tendenze e non necessariamente univoche. Ultimamente dipinge silenziose periferie e fantasiosi agglomerati urbani, case dalle improbabili architetture che si affacciano su specchi d’acqua e si stagliano contro cieli violacei o plumbei che ne accentuano il senso d’astrazione.. Karin costruisce il suo mondo onirico fondandolo sulla geometria. L’uomo non fa parte del contesto e niente allude a una presenza umana nelle sue composizioni. Pini e pioppi assumono forme stilizzate che rimandano alla metafisica di Carrà. E’ una poetica frantumata fra la componente naturalistica di osservazione del reale e la dimensione emozionale fondata principalmente sul ricordo e l’evocazione.
E’ la pittrice stessa a motivare le sue scelte: “Da almeno tre anni mi dedico a questi panorami urbani ed extra urbani silenziosi in quanto privi del rumore prodotto dal uomo. Le mie architetture, sospese in una dimensione estranea alla concezione temporale, richiamano il rapporto spazio-tempo. Sostanzialmente sono luoghi della mente, mondi onirici che con la realtà mostrano una parentela molto allentata.”
Una particolarità è il timbro di ceralacca rossa con le iniziali poste su ogni opera, di piccolo e grande formato, per sancirne l’autenticità. Le sue opere sono visibili anche sul sito web www.retzlaff.it

La Voce di Romagna - 2 novembre 2010  -  Attilia Tartagni


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Emozione di Elsa alla Mostra di Karin-Silvia Retzlaff 
“Dimore Solitarie”, Dozza Notte 30/04/2009

Le barche fermate ,
dal rifiuto del mare.

Fortini a difesa
dell’intimo - dell’anima.

Silenzio su spazi infiniti
come il tempo che va -
su mete raggiunte – o perse
o semplicemente sognate.

Staticità vitale.

L’emozione ci cattura
e sospeso è il respiro.

Elsa Gagliani Girotti

Dozza. Oggi l’inaugurazione della mostra di pittura
In Galleria le “Dimore Solitarie”
della tedesca Karin-Silvia Retzlaff

Dozza. La Galleria Atrebates in Via De Amicis ospita, con il patrocinio del Consolato della Repubblica Federale di Germania e in collaborazione con l’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Ravenna, una mostra personale della pittrice Karin –Silvia Retzlaff. La “vernice” si terrà oggi alle ore 18 e la mostra resterà aperta fino al 17 maggio.
“Dimore Solitarie” è il titolo di una quindicina di opere recenti che rappresentano un ciclo di case, le cui strutture non paiono ubbidire alle leggi della statica, per cui assumono un aspetto ambiguo in uno spazio onirico di reale irrealtà.
Si tratta di immagini piene di silenzio, lontane dalla nevrosi contemporanea che lasciano aperte ipotetiche vie di fuga.
Orari: sabato e festivi dalla 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.

Il Corriere di Romagna – 30 Aprile 2009

Comunicato Stampa

Si inaugura Giovedì 30 Aprile 2009 presso i locali della Galleria d’Arte ATREBATES a Dozza (BO) alle ore 18,00 la personale “dimore solitarie” dell’artista Karin-Silvia Retzlaff.
L’evento, patrocinato dal Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania – Milano, è in collaborazione con le Associazioni Culturali ARTEINESSERE.ESSEREIN ARTE di Castel San Pietro (BO) e l’ACIT – Associazione Culturale Italo-Tedesca di Ravenna.
La scelta di questo ciclo di opere è con prevalenza una rappresentazione di case mediterranee, di carattere fantastico-irreale, che sembrano perdute nel tempo galleggianti nella coscienza di chi le guarda, sospese tra sogno e solida realtà in un mix che le rende quasi magnetiche, dove lo sguardo correndo lungo i muri, seguendo i giochi cromatici cerca la scintilla della vita che ha dato forma a quell’opera.

Le case silenti che guardano oltre

RAVENNA – Ha Inaugurato sabato pomeriggio, nella Sala del Consiglio della Circoscrizione di San Pietro in Vincoli, la mostra “Case Silenti”, personale di Karin-Silvia Retzlaff, che si terrà sino al 7 marzo. Karin-Silvia Retzlaff, pittrice cosmopolita, è nata in Polonia, ha studiato a Barlino Ovest, Barcellona e Ravenna, dove infine si è trasferita definitivamente. Le sue opere esprimono le influenze di una cultura europea e permettono di apprezzare il lavoro di una creatività sensibile a ciò che la circonda, come testimoniano i cicli del suo lungo percorso artistico. Oltre alla sua partecipazione a mostre e fiere in Italia, Spagna, Francia e Germania l’artista si è ben inserita nel gruppo degli artisti romagnoli e gode di ottima stima da parte degli scultori Mauro Bartolotti, Eros Mariani, Piero Strada e dei pittori Gaetano Giangrandi, Angelo Ranzi, Giuliano Ruffini e all’epoca anche di Francesco Verdicchi. In questa mostra presenta l’ultimo ciclo della sua produzione artistica, una serie di paesaggi poetici, quieti e solitari, che invitano l’osservatore ad entrare nella composizione per guardare oltre, verso quell’intimità racchiusa nella forma ridotta all’essenziale che è il vero soggetto delle sue opere.

La Voce di Romagna – 23 Febbraio 2009 Lina Colasanto

Mostra personale della pittrice Karin-Silvia Retzlaff
da oggi a San Pietro in Vincoli

San Pietro in Vincoli. Si inaugura oggi la mostra personale della pittrice Karin-Silvia Retzlaff, che dal 1970 vive e lavora a Ravenna. L’appuntamento è alle ore 17, presso la Sala Consiglio della Circoscrizione di San Pietro in Vincoli. Il suo lungo percorso artistico è caratterizzato da un continuo bisogno di esplorare, di percorrere nuove strade per che aggiornare il suo linguaggio espressivo di respiro mitteleuropeo che trae la sua vitale nel divenire del vivere quotidiano. Lo snodarsi della sua grammatica pittorica diventa perciò ciclica ma sempre rinnovata nei materiali, nei supporti, nella forma, nel colore e non importa se il segno è compiuto, accennato o addirittura negato purchè quell’intimo bisogno di espressione prenda corpo. Pertanto i suoi dipinti risultano sempre pertinenti, calibrati, vibranti di pathos emotivo, ora forte ed impellente nel colore dirompente, ora quieto e silente in cromie degradanti come nelle ultime composizioni.
La mostra si concluderà il 7 marzo e potrà essere visitata nei giorni feriali dalle 9 alle 12, sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Il Corriere di Romagna – 21 Febbraio 2009 

I colori accesi ma non aggressivi dell’artista tedesca giocano con la fantasia degli osservatori
Masserie metafisiche a S.P. in Vincoli
Fino al 7 marzo la mostra “Case silenti” di Karin-Silvia Retzlaff

Ravenna – Appuntamento con l’arte a partire da oggi a San Pietro in Vincoli. Alle 17 di questo pomeriggio, nella Sala del Coniglio della Circoscrizione, ci sarà l’inaugurazione della mostra personale di pittura di Karin-Silvia Retzlaff. Con il patrocinio del Comune e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania, “case silenti” rimarrà esposta fino al 7 marzo e si potrà visitare ogni giorno dalle 9 alle 12 3 30 e la domenica dalle 16 alle 19 e 30.
I visitatori potranno ammirare almeno 15 quadri di dimensione 60 per 80 o 50 per 70, la tecnica dell’autrice è mista, con acrilici su tavole o su carta. I colori accesi e le barche arenate o le masserie lasceranno spazio alla fantasia di chi guarda. Karin-Silvia descrive così le sue opere: ” Adoro l’Italia e mi sono lasciata ispirare dagli svariati paesaggi che offre; il fascino delle masserie in particolare, ha suscitato in me pensieri metafisici: le ho viste come costruzioni senza l’essere, di umano resta solo il manufatto”. Così la sua arte esprime un realismo irreale, paesaggi essenziali e riposanti, silenziosi. “Tramite i miei dipinti non aggressivi, lascio contemplare l’osservatore e faccio sì che si perda nei suoi pensieri , viaggiando con la fantasia.” Lo stile dell’artista è vario e ingegnoso: infatti è per via della sua formazione differenziata che si è trovata ad improvvisare più di una volta con le sue opere. “Ho creato installazioni, collages, sculture in legno ed ho giocato con i materiali”, racconta. Colpisce la fantasia dell’artista nata in Polonia ma di nazionalità tedesca. Dopo aver studiato pedagogia dell’arte a Berlino Ovest e a Barcellona, conoscendo personaggi di spicco, da circa 40 anni vive a Ravenna e si è inserita nella cerchia degli artisti romagnoli, Verdicchi, Ruffini e Giangrandi sono solo alcuni dei “grandi” che la stimano. Ma la presenza di Karin-Silvia, oltre ad essere internazionale, nella nostra regione arriva anche in provincia di Bologna: è infatti vice-presidente di una associazione culturale a Castel San Pietro. Ha contatti con Dozza e sarà presto a Pianoro. In Italia ed in Europa, l’hanno conosciuta a Montecarlo, Valencia, Trieste, Padova così come in Slovenia e in Francia. Indissolubile il suo rapporto con la Germania e l’influenza che l’arte tedesca ha su di lei. Ma l’arte varia della Retzlaff ha conosciuto la scultura, la pittura, la grafica, sperimentando tutti gli stili a partire dall’espressionismo tedesco passando dal cubismo, l’astrattismo arrivando fino al surreale: “Da due anni lavoro alle “case silenti” : vedremo quale sarà la prossima ispirazione”.

La Voce di Romagna – 21 Febbraio 2009 Alessandra Fantini

Atmosfere metafisiche
Opere di Karin-Silvia Retzlaff a S.P. in Vincoli (RA)

Sabato 21 febbraio alle ore 17 sarà inaugurata la mostra personale della pittrice tedesca Karin-Silvia Retzlaff presso la Sala del Consiglio della Delegazione Comunale di San Pietro in Vincoli.
Il lungo percorso artistico di Karin-Silvia Retzlaff che dal 1970 vive e lavora a Ravenna è caratterizzato da un continuo bisogno di esplorare, di percorrere nuove strade per aggiornare continuamente il suo linguaggio espressivo di respiro mitteleuropeo che trae la sua linfa vitale nel divenire del vivere quotidiano. Lo snodarsi della sua grammatica pittorica diventa perciò ciclica ma sempre rinnovata nei materiali, nei supporti, nella forma, nel colore e non importa se il segno è compiuto, accennato o addirittura negato, purchè quell’intimo bisogno di espressione prenda corpo. Pertanto i suoi dipinti risultano sempre pertinenti, calibrati, vibranti di pathos emotivo, ora forte ed impellente nel colore dirompente, ora quieto e silente in cromie degradanti come nelle ultime composizioni pervase da atmosfere cristallizzate, attonite, quasi metafisiche, come protese verso il raggiungimento di una meta lungamente agognata, intanto, nell’attesa ogni cosa è bloccata, sospesa in un’atemporalità senza fine. L’occhio spazza in questi paesaggi ampi dai grandi orizzonti, dalle cromie a volte stemperate, a volte più intensive dove si ergono solitari complessi architettonici dalle linee appena essenziali, scevri da ogni condizionamento estetico che rivelano una genuina spontaneità. Sono paesaggi intimi, privi della presenza umana, che vivono di emotività nascosta, riluttante a rivelarsi e che provengono dai meandri più profondi dell’anima dove si annidano le emozioni più vere, più pure.
Ma conoscendo l’indole dell’artista non è difficile ipotizzare che questa sia solo un’altra tappa dalla quale presto ripartirà per stupirci ancora con nuove immagini sempre pregne di quella sua sensibilità artistica continuamente rinnovata nel linguaggio sempre incisivo e pronto a cogliere nuovi aspetti umorali della nostra società che Karin-Silvia Retzlaff ha sempre saputo interpretare con grande sensibilità artistica.

RisVeglio – 11 febbraio 2009                                                        Gaetano Grifo

Galleria d’Arte ATREBATES:
l’inaugurazione novembre-dicembre 2006 con Karin-Silvia Retzlaff
Il paesaggio chiude l’anno

La Galleria d’Arte Atrebates di Dozza ha ospitato dal 18 novembre al 3 dicembre la mostra dal titolo “Paesaggi e case turrite dell’artista Karin-Silvia Retzlaff, con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania (MI), in collaborazione dell’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Ravenna e Steven & Partners Srl di Imola.
Karin-Silvia Retzlaff fa studiato pedagogia dell’arte a Berlino e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. La rassegna comprendeva opere su tela, pannelli di alluminio e tavola, sulle quali ha dipinto utilizzando tecniche miste, acrilici, miscele di colori e pietra pomice. La firma di Karin è inconfondibile, posizionata nel punto giusto su ogni dipinto, in cera lacca rossa. Dai suoi ricordi compone paesaggi immaginari, vere suggestioni metafisiche. Una distesa collinare tedesca, un fortino della Puglia e si forma “Crepuscolo”. Giochi di prospettiva ti invitano ad entrare in un casolare apparentemente abbandonato, il richiamo della luce interna che illumina il pavimento, è una tentazione irresistibile.
La presenza dell’uomo è dietro le quinte, mai raffigurato fisicamente nel dipinto, ma se ne percepisce la presenza, come dentro l’aereo volante che disinfesta i campi. Ogni opera è accogliente, si può immaginare di correre nei campi, o di nascondersi tra gli alberi. Karin è così, chiara e semplice, costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo.

ART Journal – bimestrale gennaio-febbraio 2007                          Pierangela Ezzis

A Dozza fino al 3 Dicembre 2006
Paesaggi e case turrite nelle sale di Atrebates

Karin-Silvia Retzlaff, artista tedesca trapiantata a Ravenna, espone circa trenta opere realizzate con tecnica mista, su tela, carta, tavola e lastre di alluminio.

Dozza. Paesaggi e case turrite, sono questi i soggetti protagonisti della mostra di Karin-Silvia Retzlaff, inaugurata sabato 18 novembre, presso la Galleria Atrebates. La Retzlaff si è formata artisticamente a Berlino, presso la Hochschule für Bildende Künste, dopo la permanenza a Barcellona, dove ha avuto la fortuna di incontrare Dalì e Mirò, e di dare una svolta artistica alla sua produzione, ha deciso di mettere radici a Ravenna, complice la tragica vicenda dell’edificazione del muro di Berlino. Negli anni la produzione artistica ha subito varie modiche, causa la continua sperimentazione di tecniche artistiche in pittura, grafica e scultura A Dozza sono presenti circa trenta opere realizzate con tecnica mista, su tela, carta, tavola e lastre in alluminio, mentre come richiama il titolo dell’esposizione i soggetti sono i paesaggi e le case turrite. I paesaggi, non sono rappresentazioni fedeli della realtà, “non sono copie dal vero , sicuramente sono influenzati da ricordi e paesaggi che realmente ho visto, ma si avvicinano di più a paesaggi metafisici” racconta la Retzlaff.
Lo si capisce anche dal modo di concepire la luce e dal taglio personale che viene dato dalle prospettive. Le case turrite sono, invece, una produzione recente, di quest’ultimo anno, anche in questo caso non si tratta di edifici ritratti nel loro contesto reale, anzi, non è detto nemmeno che queste architetture esistano veramente. “Landscapes and tower houses – paesaggi e case turrite” è patrocinata dal Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania, e organizzata in collaborazione con l’Acit, Associazione Culturale Italo-Tedesca di Ravenna. Fino al 3 dicembre 2006, via De Amicis, 35/37. Tel.0542/678340, www.atrebates.net. Sabato e festivi ore 10-12/15-18.30, mercoledì e venerdì 15-18.30 o su appuntamento.

Sabato Sera – Attualità – 25 Novembre 2006                             Elisabetta Burino

Pure emozioni in pittura
(dal comunicato di stampa di Michele Casadio - Ravenna)

Tante sono le emozioni che in questi anni la pittrice Karin-Silvia Retzlaff ci ha regalato, seguendo un percorso che mai scontato e banale l’ha condotta a compiere innumerevoli sperimentazioni ed cicli pittorici che si sono susseguiti proseguendo una accrescita personale e professionale.
In questi ultime stagioni si è ravvicinata al figurativo dopo anni dedicati alla scoperta di emozioni e atmosfere magiche ricreate con la sua innata capacità si animare, sulla superficie artistica, il concetto di informale, e così eccola dialogare con il colore, che ridefinisce il concetto di emozione nella sfaccettata dimensione della casa intesa come struttura.
Protagoniste delle ultime esperienze artistiche sono case, agglomerati, luoghi dell’immaginario e della coscienza che vivono delle emozioni del loro colore che gioca con i chiaroscuri e le silenziose atmosfere, la calma dell’acqua e l’inquietitudine di giardini labirinti o la serenità di soffici prati, mentre la morbidezza degli alberi si fa accarezzare dal pensiero del vento.Luoghi in bilico fra realtà e coscienza, fra introspezione e consuetudine, che ripercorrono le vie di un viaggio chiamato arte. Ha inaugurato la sua nuova esposizione proprio sabato scorso all’Atrebates galleria di Dozza, con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a Milano, l’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Ravenna, sponsored by Steven&Partners di Imola.
Karin-Silvia Retzlaff nasce a Kalisz (Polonia) il 13 novembre 1941, frequenta il Liceo Scientifico, nel 1960 inizia lo studio di pedagogia dell’arte alla Hochschule für Bildende Künste a Berlino Ovest. Nel 1965 si diploma a Barcellona come traduttrice della lingua spagnola. Nel 1966 si trasferisce in Italia per lavoro e la sua passione per la pittura la porta a frequentare un corso libero di nudo all’Accademia di Belle Arti a Ravenna.
Oltre al suo impegno lavorativo sente poi l’esigenza di continuare a sperimentare le più svariate tecniche artistiche nella pittura, grafica e scultura per una pura ricerca artistica. Le sue rassegne d’arte sono state la Biennale di Forlì, EuroArt Expo Roma, Art Jonction Nizza, Biaf Barcellona, Interarte Valenzia, Vicenza.

La Voce – Dove e Quando – 21 Novembre 2006                          Daniele Cicogna

I paesaggi e le case turrite di Karin-Silvia Retzlaff

Dozza. E’ stata inaugurata ieri alla galleria d’arte Atrebates di Dozza in Via De Amicis 35/37, la mostra di Karin-Silvia Retzlaff “Landscapes and tower houses”, paesaggi e case turrite, organizzata con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a Milano e l’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Ravenna.
In queste ultime stagioni si è riavvicinata al figurativo dopo anni dedicati alla scoperta di emozioni e atmosfere magiche.
Protagoniste delle ultime esperienze artistiche sono case, agglomerati, luoghi dell’immaginario e della coscienza che vivono delle emozioni, del loro colore che gioca con i chiaroscuri e le silenziose atmosfere, la calma dell’acqua e l’inquietudine di giardini labirinti o la serenità di soffici prati, mentre la morbidezza degli alberi si fa accarezzare dal pensiero del vento.

Corriere Romagna – Cultura & Spettacoli 19 Novembre 2006

Landscapes and Tower Houses
“Paesaggi e case turrite”

Mostra di Karin-Silvia Retzlaff alla Galleria d’Arte ATREBATES di Dozza (BO)
dal 18 novembre al 3 dicembre 2006

Col patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania (MI), la collaborazione dell’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Ravenna e con lo Sponsor Steven & Partners del Dr. Stefano Normanni di Imola

La natura, nelle opere di Karin-Silvia Retzlaff, rimane il riferimento primario per necessità contemporanea, spesso solo onirica, di fuga dall’ambiente quotidiano in un mondo immaginario, in cui il fantastico diventa reale.
Poco importa che questa realtà sia raggiunta con i mezzi della figurazione, ormai è acquisito che essa è concreta, e che sarà tanto più “idea”, e poesia, quanto più si abbandonerà alle ipnosi sensoriali.

ART Journal – novembre-dicembre 2006                                 Tiziana Normanni

“Sulle tracce del Maestrale”
La magia e il fascino dei paesaggi mediterranei in mostra a Lugo

“Sulle tracce del maestrale” è il titolo della mostra di Karin-Silvia Retzlaff che verrà inaugurata sabato 7 maggio alle 18, alla Sala Mostre Artepiù, di via Baracca 43-45 a Lugo, con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania e la collaborazione dell’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Ravenna.

La mostra attuale coglie la magia ed il fascino accattivante di paesaggi mediterranei, nel cui silenzio possiamo sentire la promessa di Orfeo. Il silenzio e la solitudine delle sue immagini, realissime ed irreali nello stesso tempo, possono costituire un modo di porsi in relazione con gli altri ed i più sensibili troveranno nel corpo pittorico di queste opere, permeate da un raffinato lirismo, una realtà sentimentale risolta in chiave onirica.
Da questa situazione intellettuale e psicologica, la pittura della Retzlaff si adegua alla trama naturalistica per duplice esigenza: l’una di assorta contemplazione, l’altra di forte tensione fantastica.
                                  Tiziana Normanni        

La pittrice di nazionalità tedesca, con un ricco curriculum di mostre personali e collettiva in Italia e all’Estero, si è formata artisticamente a Berlino, Barcellona ed infine a Ravenna, dove attualmente vive e lavora.
Apertura fino al 20 maggio 2005, ore 10.30-12.30/17.00-19.30

La voce di Romagna, 7 Maggio 2005

“Reali Irrealtà”
paesaggi mediterranei ma irreali di Karin-Silvia Retzlaff 
per arricchire di poesia la “Settimana della Cultura Tedesca in Italia”

Reali irrealtà è il titolo della mostra che viene inaugurata domani alle 18, alla Galleria d’Arte “Il Coccio” di via Agnello, a Ravenna, per iniziativa dell’Associazione culturale italo-tedesca. Si tratta di un ciclo di paesaggi realizzati da Karin-Silvia Retzlaff. Per altro la personale è stata inserita nel programma della “Settimana culturale italo-tedesca”, promossa dal Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania. La natura, nelle opere di Karin-Silvia Retzlaff rimane sempre il riferimento primario;manca la presenza dell’uomo, che però è “intuibile” attraverso le sue costruzioni. Frutto di una fantasia che rievoca il Mediterraneo, i suoi paesaggi sprigionano un’atmosfera poetica e surreale. D’altra parte non si tratta mai di vedute “vere”, ma ricostruzioni alla ricerca “dell’effetto di realtà”.
L’artista, originaria di Kalisz, in Polonia, ha studiato pedagogia dell’arte a Berlino Ovest; poi si è diplomata a Barcellona come traduttrice della lingua spagnola. In Italia dal 1966, ha frequentato un corso libero di nudo all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Ha esposto in Germania, Spagna, nella ex Jugoslavia e in grandi gallerie italiane.

Il Resto del Carlino, 26 Settembre 2004    -    Annamaria Corrado

Fantasia e Realtà
Mostra di Pittura di Karin-Silvia Retzlaff
XV Settimana d’Arte di Cecina (Lago di Garda)

Nata a Kalisz (Polonia) laureata all’Accademia di Belle Arti di Berlino Ovest, studia all’Accademia di Belle Arti a Barcellona, poi a Ravenna dove vive e lavora.
Nelle opere di Karin-Silvia Retzlaff i confini tra realtà e fantasia appaiono difficilmente individuabili. Sono la testimonianza della ricerca con il circostante, che porta alla conquista della luce e delle atmosfere. I suoi colori sono limpidi deposti sulla tela con tocco leggero e preciso. L’artista ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia, Germania, Principato di Monaco e Slovenia.

Parla Cecina, Luglio 2004    -    Charlotte Heiss

“magia di immagini”
prefazione del catalogo a cura di Nello Tajetti

Una pittrice, continuo ad usare quest’espressione nella sua accezione più nobile ed alta, che non vuole solo imitare o copiare, ma vuole innanzi tutto comunicare le sue idee, le sue immagini, le sue emozioni, o, forse più semplicemente, la sua anima. Ed a questo punto subentra il complesso discorso del linguaggio che mai come in questi tempi di ismi sfrenati e avanguardie ridicolmente degenerate hanno spinto i pittori alle più svariate e spesso convulse esperienze.

Karin-Silvia Retzlaff, questa pittrice contemporanea nell’espressione e nel linguaggio ma antica nella sostanza e nel rigore, è un’ esemplare rappresentante. Lei è approdata in una fase di grande maturità ed è, infatti, l’intelligente sintesi di una vita d’incessante e infaticabile ricerca espressiva e pittorica. I suoi paesaggi forse sono solo l’illusione di una felicità, che si respira nelle sue opere.

Vedutista surreale assume nella sua comunicazione pittorica, i colori di un paradiso esistente e reale, ma che pochi riescono a ritrovare. Essa è attenta, sì alle regole della correttezza tecnica, sa cogliere la luce, sa catturare le vicinanze e le lontananze, orchestra i toni ed i colori in modo da fonderli nell’atmosfera, dando consistenza plastica a ciò che dipinge. Ma sa anche immettere nelle sue composizioni quella che si dice “l’anima”. E’ così che l’artista s’immedesima nell’ambiente che la circonda, con la forza dei suoi sentimenti, conquistando la padronanza nella gestione della luce e della prospettiva atmosferica, e, ciò che più conta, ha saputo arrivare a risultati di poesia. La sua tecnica rigorosa non si esaurisce fine a se stessa, ma è utilizzata per rappresentazioni di una fissità magica.

Nelle opere di Karin-Silvia Retzlaff i confini tra realtà e fantasia appaiono difficilmente individuabili, ma sono testimonianza della ricerca di un rapporto con il circostante, sfrondato da ogni elemento superfluo, che la porta alla conquista della luce e delle atmosfere utilizzando colori limpidi, privi d’impasti chiaroscurali deposti sulla tela con tocco leggero e preciso.

La capacità creativa della pittrice non è quella di riprodurre vedute rispondenti al vero, ma piuttosto la “ricerca dell’effetto di realtà” che quindi diventa fautrice di una visione del reale scaturita dalla sua mediazione poetica. Le sue marine ed i suoi cieli a volte cupi non sono tormento ma ricerca di una sensibilità purificatrice e generatrice di trasparenze cristalline, dove anche le ombre non incidono mai come macchia, ma come cesura d’esaltanti effetti di luce... Da queste creazioni l’artista scopre una nuova concezione della realtà, di speranza poeticamente ottimistica.

Milano, Gennaio 2004

* * * * *

La forza dei paesaggi di Karin-Silvia Retzlaff è proprio nella sua valenza simbolica. La rarefazione di quelle atmosfere conferisce alle situazioni offerte dalla pittrice il carattere di “reali irrealtà” e i colori, sapienti accordi tonali, acuiscono il senso di una figurazione al limite del metafisico.

Lugo, Gennaio 2004    -    Tiziana Normanni

Magia di Immagini alla Galleria MILARTE

Quelli dipinti di Karin-Silvia Retzlaff sono paradisi esistenti e reali, anche se probabilmente difficili a trovare. Nei suoi paesaggi sembra di inseguire un’illusione di felicità fatta di aria e di luce, liberata dai chiaroscuri ma tratteggiata con attenzione massima alle regole della correttezza tecnica. Il confine tra realtà e fantasia è difficile da individuare, anche perché l’intento di questa pittrice non è quello di riprodurre vedute rispondenti al vero, ma è semmai quello di cercare un “effetto di realtà”.

City Milano, 10 Marzo 2004    -    Laura Taccani

I paesaggi aurorali di Karin-Silvia

Ravenna- Alba Magica è il titolo della personale allestita all’Art Studio EM e articolata in un sintetico corpus di dipinti recentissimi della pittrice Karin-Silvia Retzlaff. Di origine polacca, l’artista, dopo una formazione culturale consolidata in Germania e in Spagna, si trasferisce, nel 1966, in Italia, e a Ravenna, ove risiede, frequenta corsi specifici all’Accademia di Belle Arti. Protagonista di numerose personali e collettive in Italia e all’estero, Karin-Silvia ha costantemente rivelato spiccate doti di sperimentazione tecniche e lessici, attivate in pittura, grafica e scultura. La mostra attuale coglie la magia e la sospensione dell’alba, la cui atmosfera crepuscolare induce la mente ad emozioni libere da misure temporali.
L’attesa della luce inclina lo spirito a navigare su fantastici spazi della memoria, sempre permeati di metafisica dimensione. I paesaggi, animati da essenze di case ancora mute al fragore del giorno, vivono di colori sovente caldi e ambrati, accarezzati da purezze luminose che suggeriscono momenti di rinascita. Pittura di sintesi figurativa e di sapienti profondità spaziali, quella di Karin-Silvia discorre, con silenti architetture immerse in aure metareali, della proiezione introspettiva dell’essere, sempre più desideroso di appartati ambiti d’esistenza. La cultura artistica di un passato ideale rivive in dipinti a composizione essenziale ed armonica, in cui l’uomo d’oggi s’immerge per purificarsi dalle sovrastrutture della società moderna. Tangente per linguaggio stilistico e cromatico ad alcuni esponenti dell’arte contemporanea forlivese, in particolare Carlo Ravaioli ed Enrico Lombardi, la pittrice ravennate se ne discosta per personale elaborazione dei pigmenti ed immediatezza di esiti espressivi. I brani paesaggistici, privi di presenza umana, lasciano dialogare archetipi di forme con vibrazioni subitanee di luce-ombra e di cromie avvolgenti.

Corriere di Romagna, 29 Settembre 2003    -     Enzo Dall’Ara

Esaedro d’arte a Ravenna – Sinfonia di dipinti e sculture

Collettiva di sei artisti internazionali all’Art Studio EM
dal 21 Dicembre 2002 al 10 Gennaio 2003
Marcela Vrzalová – Charo Marín – Piero Strada - Franco Palazzo – Eros Mariani - Karin-Silvia Retzlaff

… Karin-Silvia Retzlaff, stimata artista ravennate, con radici polacche, è presente con un significativo corpus di opere pittoriche che, in vivide tematiche paesaggistiche, avvertono fascinazioni tridimensionali, in virtù dell’oggetto di spessori materici profondamente incisi e fissati su lastre d’alluminio. Potenza cromatica, dilatazioni luministiche, sapienza strutturale siglano un lessico di forte impatto emozionale, a cui segno e gesto imprimono il fragrante vigore di un’azione calibrata e meditata.

Corriere di Romagna, 10 Gennaio 2003    -    Enzo Dall’Ara

IL FASCINO DELL'IMMENSO
Bartolotti e Retzlaff - uniti nell’amicizia e nell’arte

Ravenna – Si inaugura alle 18 di oggi, alla Galleria Art Studio EM, la mostra dello scultore Mauro Bartolotti e della pittrice Karin-Silvia Retzlaff. 
Provenienti da esperienze molto diverse, i due artisti si incontrano lungo un percorso che li ha visti profondi amici e sapienti interpreti di varie realtà artistiche. Nella produzione di Mauro Bartolotti, la saggezza dell’artista maturo si riverbera nella forza delle opere, che segnano un momento di arrivo e allo stesso tempo di partenza del suo percorso.
Per Karin-Silvia Retzlaff la definizione di “pittrice” è riduttiva, in quanto l’artista che fa dell’esperienza, dell’estro, della capacità d’interpretare e coniugare elementi e materie a volte assolutamente impensabili ed impenetrabili la propria linfa vitale, che determina un continuo divenire, mai statico e ripetitivo, mai consueto e scontato.

Corriere di Romagna, 26 Ottobre 2002    -    Michele Casadio Jr.

A Ravenna due artisti per due linguaggi autonomi

…Karin-Silvia Retzlaff è artista assai stimata, proiettata ad un’analisi sperimentale di contenuto e forma che, nel suo lungo e proficuo iter espressivo, ha consentito mirabili mete strutturali e lessicali, capaci di dialogare, con evidenze figurative, su un universi stilistico a poetica non scevra da rimandi astratti.
I paesaggi varcano le costrette soglie della rappresentazione oggettiva, per dilatarsi alle emergenze oniriche e metafisiche del ricordo, pur serbando il piacere di evidenziare sembianze riconoscibili. Le opere, a tecnica mista su lastre di alluminio, rammentano l’urgenza di un intimo e silente colloquio, espresso in una tensione naturalistica approdante al ritmo epico e gestuale di una materia pittorica spessa e ricca di armonie luministiche e cromatiche.
Ampie vedute marine, collinari e montane si distendono in profondità d’orizzonte che, con dinamici sentori atmosferici, inducono ambite dimensioni di spazi liberi ed aperti, sollecitando “Il fascino dell’immenso”.

Corriere di Romagna, 5 Novembre 2002    -    Enzo Dall’Ara

La Casa Braschi di Forlì
ospita le opere dello scultore Mauro Bartolotti
e le opere pittoriche di Karin-Silvia Retzlaff
dal 20 Aprile al 2 Maggio 2002.

…Le sculture di Bartolotti saranno intercalate dalle opere pittoriche di Karin-Silvia Retzlaff, artista di formazione mitteleuropea: nata in Polonia, ha studiato poi a Berlino, Barcellona e Ravenna, dove attualmente vive. La Retzlaff compie esperienze pittoriche rivolte non solo all’indagine figuratico-strutturale dell’opera, ma privilegia la ricerca indirizzata verso le molteplici possibilità dei mezzi tecnici, come l’uso di colori acrilici su lastra d’alluminio.
Nei suoi quadri “la natura e gli elementi s’incontrano e si fondano fra il materico, il colore e l’idea, in un percorso che narra, in questa mostra, i paesaggi straordinari della nostra terra”, scrive Michele Casadio che presenta la mostra…

La Voce di Forli, 20 Aprile 2002    -    Silvia Arfelli

Bartolotti e Retzlaff: artisti di natura

…Ravennate d’adozione è anche Karin-Silvia Retzlaff, una pittrice che traduce nei suoi dipinti i colori e la sua storia d’artista maturata attraverso gli studi condotti in vari stati d’Europa. La Retzlaff ama la materia e il colore attraverso i quali esprime la sua propensione verso il paesaggio, in particolare il mare, le dune, le distese di campi. Le immagini sono lontane dagli stereotipi e per questo fortemente connotative della carica passionale della pittrice…..

Il Resto del Carlino, 26 Aprile 2002    -    Rosanna Ricci

Dalla Germania e da Faenza
il grande talento di due artisti contemporanei

Bartolotti e Retzlaff: il fascino materico Forlì – si conclude oggi a Casa Braschi in via Dei Mille la mostra dello scultore Mauro Bartolotti e della pittrice Karin-Silvia Retzlaff, che hanno unito in questa rassegna due percorsi artistici assolutamente originali e, in qualche modo, compensativi l’uno dell’altro.
…alle opere di Bartolotti si contrappongono quelle della Retzlaff, artista d’origine tedesca trasferitasi da oltre trent’anni nel nostro paese, dove ha sempre praticato l’attività pittorica. Splendida è la materia che l’artista riesce a realizzare, sulla superficie dipinta, attribuendo spessore e indiscusso mistero alle opere; Silvia Retzlaff presenta in questa mostra interessanti tecniche miste eseguite su lastra d’alluminio, in cui l’uso sapiente delle terre assieme al colore generano una coltre materia sorprendente per i risultati estetici raggiunti, interpretando i paesaggi naturali del mediterraneo e dell’est europeo: le spiagge del Baltico, le bocche di Bonifacio, le dune desertiche, sono solo alcuni dei temi con i quali si misura questa artista di indiscusso talento…..

La Voce di Forlì, 3 Maggio 2002    -    Silvia Arfelli

Retzlaff e Bartolotti, forza e dinamismo
in due diverse espressioni artistiche

Gli ampi spazi di Casa Braschi a Forlì ospitano fino ad oggi una mostra della pittrice Karin-Silvia Retzlaff e dello scultore Mauro Bartolotti, accomunati per l’estro e l’impegno con cui si dedicano alla loro attività artistica Karin-Silvia Retzlaff, di origine polacca, formatasi alla Hochschule für Bildende Künste di Berlino, poi all’Accademia di Belle Arti rispettivamente a Barcellona e a Ravenna, ha eletto la città di Teodorico a sua dimora, esercitandovi un’intensa attività artistica nelle ore libere dal lavoro.
Un’indole dinamica, unita a fervide doti immaginative e segniche, hanno promosso la continua e feconda ricerca che ha caratterizzato il suo iter espressivo, segnato da creazioni pittoriche e anche scultoriche. Articolata su quarantuno dipinti, la rassegna di Retzlaff conferma il suo ritorno alla figurazione, già manifestato da qualche anno in altre esposizioni, nonché la sua innata propensione a personali tensioni interpretative.
L’intero ciclo presentato si ispira alla natura, proposta negli aspetti più vari: le marine e le distese oceaniche, le spiagge sabbiose, le due selvagge, le coste rocciose, gli scorci montani, i pendii prativi o pettinati a vigne, a fiori di lavanda, dove la presenza dell’uomo è solo suggerita, talvolta da qualche modesta costruzione o da rari tetti isolati.
Le opere, eseguite per lo più a tecnica mista, si strutturano su una composizione essenziale, sovente audace nei primi piani di efficace invadenza, e si snodano su una ricca variegata narrazione cromatica e luministica, modulata anche dal tipo di supporto scelto – tela, lastra d’alluminio o carta bugnosa - assumendo i contorni delle liriche emozioni dell’artista all’atto della percezione o del ricordo……..

Corriere di Romagna, 3 Maggio 2002    -    Odette Gelosi

NON SOLO BLU’

Dal 3 giugno al 4 luglio, al Savoia Star Hotel di Trieste si potrà visitare la mostra personale della pittrice polacca Karin-Silvia Retzlaff. Reduce da diverse mostre in giro per l'Europa l'artista Karin-Silvia Retzlaff approda a Trieste per la prima volta.
I quadri di Karin-Silvia, più che pedisseque rappresentazioni paesaggistiche, ci introducono in configurazioni atmosferiche di intensità quasi metafisica, in cui il vigore gestuale sperimenta le pieghe e le luci della materia usata (sabbia, carta …) con un cromatismo rigoroso e tenace di sapore vagamente informale. E da questo tralucere di turchese e di verde e blu bagnati dal candore del bianco, che oltre all'apparenza risalta il ruolo dominante di isola meditativa, si insinuano forti tratti scuri, quasi a sottolineare le scansioni ritmico-strutturali, di tappe ponderate attraverso un escursus narrativo di ampio respiro.
Nel suo percorso notturno l'artista lascia affiorare lentamente le emozioni ed esperienze accumulate e stratificate nel ricordo, attraverso maliose evocazioni annegate nell'ansia della superficie colorata.
Le sue opere pregnanti di soliloqui, che si riflettono su un universo spasmodicamente solitario, circoscritto da pesanti portali che si aprono all'occorrenza per liberare dai meandri di una platonica caverna ipotetiche visioni.

Il Mercantino di Trieste, 1 giugno 2001    -    Liliana Visintin

Vivere il mare : pittura lirica e malinconica

L'Art Studio EM di Ravenna propone fino all'11 maggio Vivere il mare, personale dell'artista ravennate Karin-Silvia Retzlaff, già nota per la sua ricerca e la sua creatività nella realizzazione di opere originali sfuggenti ai canoni tradizionali dell'arte. Da qualche anno, tuttavia, la pittrice sembra essere attratta dalla figurazione che, come appare dalle sedici opere in mostra, ella tratta con l'analoga singolarità che ha sempre contraddistinto il suo operare.
Questa è palese fin nella scelta del supporto - questa volta carta bugnosa fatta a mano - la cui irregolare rugosità contribuisce a modulare riflessi cromatici, conferendo al dipinto profondità a rilievo, effetti accentuati inoltre da corposi collage. Un senso d'imponente e affascinante solidità emana, ad esempio, dall'interpretazione delle Bocche di Bonifacio, delle Falesie di Etretat, del borgo arroccato a strapiombo sul mare o dell'ampia desertica duna, mentre una soffusa e pregnante poesia intride le solitarie barche a remi, i notturni, il mare, le rocce e le spiagge al tramonto.
I dipinti di Retzlaff colpiscono per l'essenzialità della composizione e del segno che, già di per sé, ci consegnano le sensazioni visive dell'artista sinteticamente plasmate dalla sua ricca immaginazione. Ma anche il colore a caratterizzare l'opera della pittrice, ad infondere al quadro sicura forza e infinita dolcezza, sospesa serenità e tenera malinconia, giacché l'intensa sensibilità cromatica dell'artista riesce a distribuire e graduare le tonalità timbriche con indubbia maestria.

Corriere di Romagna, 8 maggio 2001    -    Odette Gelosi

“OCEAN” - La Forza dell’Onda

Oggi alle ore 18, nello spazio espositivo dell’ Art Studio EM, si svolgerà la cerimonia inaugurale della mostra pittorica di Karin-Silvia Retzlaff: si concretizzerà così un auspicato ritorno di una delle voci più incisive del panorama espressivo ravennate. L’artista, che ad una formazione mitteleuropea ha coniugato studi accademici compiuti a Barcellona e a Ravenna, si è sempre distinta per l’originalità di un lessico aperto ad una progressiva e feconda ricerca stilistica e tematica, condotta, con coraggio, entro gli ambiti di un’operazione creativa inconsueta, scevra da tangenze a specifici “ismi” e a canoni già consolidati.
La Retzlaff è artista di assoluta autonomia linguistica che, anche quando si volge a connotazioni figurative - come nelle opere esposte nella personale ravennate -, non può non incidere le sigle di una potente interpretazione della realtà percepita e vissuta. Conosciutissima per l’intima vocazione espressiva esternata non solo in realizzazioni pittoriche, ma pure scultoree, l’artista perviene a mete particolarmente significative allorché struttura meditati assemblaggi, a contaminazioni materiche, in cui la bidimensionalità del dipinto lievita, con giocoso equilibrio, nei turgori della terza dimensione.
Nelle opere presentate in questo precipuo appuntamento con il titolo Ocean - Immagini dell’Atlantico, la pittrice, proprio per il tema trattato, ha accolto come parametro imprescindibile di una dialogica narrazione un linguaggio figurativo, a fine di coinvolgere appieno nell’azione creativa sia l’esplosiva emozione suscitata dalla forza dirompente di immani spazi oceanici, sia la sferzante suggestione indotta da una figurazione in cui la materia tattile si trasmuta in colore, luce e movimento.
I dipinti, ideati secondo andamenti curvilinei estremamente dinamici o su orizzontalità più acquietanti, definiscono iridescenze, trasparenze, vortici equorei, icastiche volumetrie da cui l’onda, nella sua titanica potenza, trae quel turgore di massima inquietante, eppur attraente, che erompe dal fluire immenso e vitale della natura.
Sulla profondità di orizzonti lontani si dischiudono cieli a volte sereni, a volte minacciosi, sempre accordi tonici con un paesaggio integro, animato solo dalla voce del mare e del vento. Quando il dominio spaziale della composizione è affidato ad una baia di spiaggia silente o ad incavi di specchi d’acqua costieri, allora l’atmosfera si fa più acquiescente e il riposo di barche in secca si alimenta di poesia metafisica. Ma già le onde sabbiose di una duna, a radi cespugli inarcati, attendono, sotto plumbee coltri di nubi, l’imminente impeto dell’oceano e quell’incontenibile energia che, quale vulcano d’acqua, un invincibile maroso scaglia e frange con estrema veemenza contro un faro indifeso.
Ocean, un corpus di dipinti recentissimi, rappresenta un sentito inno alla vita, all’anima dinamica degli elementi naturali, alla forza di un atto pittorico che veste le immagini di una dovizia di sfumature timbriche armonizzate dal pathos di una stesura materica sempre in evoluto divenire.

Ravenna, 23 Ottobre 1999    -    Enzo Dall’Ara

PAESAGGI - COSMO DELL’ANIMA

L’incontro con queste opere, espressione di una vita spesa per creare, per coltivare la propria passione e per studiare ed interpretare nel modo colloquiale più adeguato al momento, il linguaggio, l’alfabeto per comunicare, è turbante.
Colore e strutture, materiali sempre nuovi o recuperati da una società che dimentica e distrugge, sono le tessere di un mosaico in grado di legare con un filo immaginario tutta la produzione della pittrice Karin-Silvia Retzlaff, forte come pochi di una coscienza artistica in grado di rinnovarsi e di mettersi in continua discussione.
Ciò che oggi sembra essere il linguaggio comune della società artistica, la staticità, viene ineluttabilmente frantumato dall’istrionica fantasia e carica creativa che la pittrice genera attraverso le sue creazioni.
Un continuo equilibrio regna sulle opere che, frutto di delicati contrasti, si sviluppano e si materializzano con connotazioni polivalenti.
Un’arte fatta della capacità di cogliere il particolare e l’essenziale e di amplificarne l’essenza, il significato fino a renderlo a noi conosciuto.

Ravenna, 26 Aprile 1998    -    Michele Casadio Jr.